venerdì 27 giugno 2008

La vera giustizia: rispettare la volontà dei cittadini

''Se il premier dovesse occuparsi delle udienze, farebbe un buon servizio a se stesso ma un cattivo servizio al Paese. Crediamo che questa nostra iniziativa legislativa possa portare un elemento di equilibrio in più verso un ordinato e sereno assetto tra i poteri dello Stato.”.

Queste parole del ministro della giustizia Angelino Alfano sintetizzano il fine del disegno di legge, approvato oggi dal Consiglio dei Ministri, che prevede la sospensione provvisoria dei processi per le alte cariche dello Stato.
Il provvedimento prevede la sospensione dei processi per il Presidente della Repubblica, il Presidente del Senato, il Presidente della Camera e il Presidente del Consiglio, per i reati che non riguardano il loro incarico istituzionale.

Queste disposizioni sono un valore per la democrazia, perché sono utili al buon funzionamento delle istituzioni e al sereno svolgimento del mandato che cui le alte cariche dello Stato sono state demandate dal voto popolare.
Non si tratta di cancellare i processi, ma della loro sospensione temporanea, come avviene per esempio in Francia, per evitare quell’uso strumentale della giustizia come strumento di lotta politica che da troppi anni avvelena la vita politica del nostro Paese. Dopo ogni vittoria elettorale di Berlusconi e vengono accelerate iniziative giudiziarie rivolte alla delegittimazione e alla caduta del governo voluto dagli elettori.
Un esito sovversivo, che deve essere evitato.

venerdì 20 giugno 2008

La manovra finanziaria aiuta le famiglie: tutte le novità

In carica da soli 33 giorni, il governo continua a mantenere gli impegni presi con l’elettorato, con una progressione impressionante. Dopo i decreti legge per affrontare l'emergenza rifiuti e per contrastare l'immigrazione clandestina, i provvedimenti per colpire la grande e piccola criminalità, l'abolizione totale dell’Ici, la detassazione degli straordinari e dei premi di produzione, la rinegoziazione dei mutui è ora il momento della manovra economica.
Tremonti ha tenuto fede all'impegno di anticipare la manovra economica a prima dell’estate. Senza togliere un euro dalle tasche dei cittadini, si comincia ad aiutare chi ha più bisogno: carta prepagata per la spesa alimentare e le bollette per gli anziani con la pensione minima; fondo-casa per le giovani coppie; abolizione del divieto di cumulo tra pensione e lavoro per chi vuol proseguire l’attività; tagli ai costi del carburante; libri di testo e ricette mediche on line; liberalizzazione dei servizi pubblici locali per ridurre le bollette.

Si tratta di alcune delle misure a maggiore impatto popolare. E ci sono anche misure per lo sviluppo, come la conferma del ritorno al nucleare e la ripresa delle grandi opere, ad iniziare dalla Tav. Spariscono gli adempimenti burocratici introdotti da Prodi e Visco, come il grande fratello sui conti correnti, l’obbligo delle dimissioni su internet, la responsabilità, se fai dei lavori, di accertare che la ditta che hai chiamato sia in regola con fisco e contributi.

Nel suo saggio “La paura e la speranza” Tremonti ha elencato i pericoli che correva l’Europa di fronte agli eccessi della globalizzazione, alla crisi dei mercati e alle speculazioni della finanza mondiale di come questi rischiassero di scaricarsi sui ceti più deboli, sui poveri, sugli anziani, sulle famiglie e sui giovani. La manovra economica presentata mercoledì dà una prima risposta, anche con misure coraggiose come la cosiddetta "Robin Hood Tax", che colpisce i gua dagni eccessivi "di congiuntura" di petrolieri, banche e assicurazioni, per recuperare denaro da destinare a chi ha più bisogno.

Nel nostro www.versoilpopolodellaliberta.it trovi documenti e riflessioni per approfondire questi temi. Una cosa è però certa e indubitabile: il governo Berlusconi è al lavoro per mantenere gli impegni.

martedì 17 giugno 2008

Sondaggio di Tremonti



VOTA SU

http://www.ilpopolodellaliberta.it/

sabato 14 giugno 2008

Intercettazioni: un disegno di legge utile ed equilibrato

Il Consiglio dei ministri oggi ha approvato un disegno di legge in materia di intercettazioni telefoniche.
Il provvedimento ha due punti di forza: arginare la diffusione incontrollata dei contenuti delle intercettazioni e ridimensionare gli oneri derivanti dalle operazioni di intercettazione.
Le intercettazioni restano ma solo per le ipotesi di reato maggiori (l’omicidio, la mafia, la criminalità organizzata, il terrorismo ed i fatti di particolare pericolosità sociale), per quelli che prevedono pene di almeno dieci anni di carcere e per la corruzione e le molestie reiterate contro le donne e i minori.
Questo disegno di legge non abolisce i reati, ma capovolge la prassi seguita finora: partire dallo spionaggio telefonico, magari a pioggia o a casaccio, per arrivare al reato. D’ora in poi si dovrà partire da un’ipotesi, motivata, di reato, e applicare ad esso lo strumento dell’intercettazione. Non si potrà più tirare in ballo chi no n c’entra nulla e ha la sola colpa di essere un amico, un’amica, la moglie e l’amante di un sospetto.

Nessun reato viene cancellato, nessuna indagine viene bloccata. Si dovrà però indagare come in ogni altro paese civile: trovando prove, riscontri, confessioni e moventi. Insomma andando sul campo.
In questi giorni si è detto che senza intercettazioni non si sarebbe scoperto lo scandalo della clinica Santa Rita di Milano. A parte il fatto che il quel caso i magistrati hanno trovato molti altri riscontri documentali, a cominciare dalle confessioni degli indagati: com’è possibile utilizzare strumentalmente un argomento del genere visto che le pene previste per i reati di cui sono accusati medici e funzionari sono ben superiori ai dieci anni?
Ne uscirà una legge equilibrata che garantirà più civiltà giuridica per gli italiani, che eviterà la famigerata gogna mediatica di questi anni, che costringerà gli stessi magistrati a compiere un salto di qualità nelle loro indagini, du nque investigando più efficacemente. Non va dimenticato che nonostante il record mondiale di intercettazioni, l’Italia è il paese nel quale nove crimini du dieci restano impuniti e tutti i grandi delitti sono rimasti irrisolti.

«Questo provvedimento - ha affermato in conferenza stampa il ministro della Giustizia, Angelino Alfano - risponde esattamente al dettato della Costituzione sulla tutela della riservatezza ed è inoltre coerente con la Convenzione europea dei diritti dell'uomo. Il sistema delle intercettazioni era degenerato - ha spiegato Alfano - perché la privacy delle persone è stata violata troppe volte. Il testo approvato è molto equilibrato e coniuga il diritto del cittadino a vedere assicurata la privacy e l'esigenza dell'ordinamento statuale che deve contrastare i crimini».

venerdì 6 giugno 2008

Era, è e sarà il nostro impegno: bloccare ed espellere i clandestini

Le polemiche giornalistiche di questi giorni, in seguito alle dichiarazioni del presidente Berlusconi sul reato di immigrazione clandestina, non ci devono trarre in inganno.
Non c'è nessuna marcia indietro, il nostro impegno è totale per raggiungere l'obiettivo di mettere fine all'ingresso dei clandestini nel nostro Paese e di bloccare ed espellere coloro che entrano illegalmente in Italia.
Le osservazioni del premier erano tese a invitare il Parlamento ad approvare una norma che sia poi concretamente applicabile e fosse efficace, come comincia a mostrare di essere in questi giorni il decreto sulla sicurezza approvato la settimana scorsa.

Va inoltre precisato, come hanno fatto sia il ministro degli interni Maroni che il ministro degli esteri Frattini, che il reato di immigrazione clandestina è un deterrente, è un messaggio che dice che ora si fa sul serio. Per questo motivo es so non avrà effetto retroattivo (nessuno espellerà le badanti) ma sarà usato come in altri paesi europei come la Francia, la Germania e la Gran Bretagna. Del resto anche l'Unione Europea ieri ha emanato norme che sono in linea con quanto il nostro governo prevede nel suo disegno di legge che il Senato inizierà a esaminare da lunedì prossimo. Ora spetta al Parlamento fare la sua parte e varare una legge che funzioni.
Potrai seguire il dibattito nei prossimi giorni come sempre sul nostro
www.ilpopolodellaliberta.it